Bodua - domande e risposte
- 3 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Come e' nata la storia di Bodua?
Dopo aver pubblicato Dorotea, mi sono chiesta perché non avessi inserito tra i bambini un bambino africano. Ingenuamente avevo pensato che i disturbi di cui soffrivano i bambini particolari
dipendessero da una vita stressante e anche dall'inquinamento e che i bambini africani fossero al riparo da questi problemi perché vivevano in un mondo più naturale.
Poi come tutti i libri, anche quelli che hanno una gestazione lunga come Bodua, ci sono state delle coincidenze. La morte di un ragazzo africano mi ha aperto gli occhi e ho cominciato a cercare notizie sull'inquinamento in Africa, sullo sfruttamento dei bambini, sui viaggi disperati dei migranti...e le idee per il libro sono a poco a poco arrivate.
Perche' utilizzare Chatgpt?
La mia difficoltà nel voler scrivere Bodua è stata all'inizio dover delineare il tragitto del suo viaggio, ho provato a cercare notizie su internet ma non riuscivo a capire in quali città potesse passare. Con chatgpt, dopo alcuni tentativi sono riuscita a stabilire le tappe.
Ho cominciato a scrivere i capitoli, ho immaginato i personaggi principali, la trama...ho caricato i capitoli su chatgpt che ha corretto gli errori grammaticali e nello stesso tempo ha imparato il mio stile, poi attraverso i prompt ho deciso cosa raccontare nel resto del libro in base a tutte le informazioni che avevo letto sullo sfruttamento dei bambini, l'inquinamento e le difficoltà dei viaggi dei migranti ed ho terminato la storia.
A voi giudicare il risultato, se sono stata in grado di utilizzare la tecnologia in modo appropriato mantenendo la mia creatività e libertà di scelta durante la scrittura.
Il messaggio del libro?
Conosciamo la sofferenza della popolazione africana, giungono poche notizie dal paese, volevo far comprendere quanto possiamo cercare di far cambiare le cose mettendo in evidenza le loro difficoltà e per chi volesse aiutare, quanto c'e' da fare laggiù e quanto possiamo fare per chi accogliamo nella nostra terra. La tecnologia che può anche essere uno dei motivi dello sfruttamento dell'Africa, può servire per dare voce alla popolazione, anche attraverso una storia scritta con l'ausilio dell'IA.
Ringraziamenti
Ringrazio tutti i parenti ed amici che mi spronano a continuare a scrivere, all'insegnante Anna che è stata felice di poter correggere qualcosa di diverso, ad Alex e ai suoi libricini della casa editrice Cose d'Africa che ho letto e mi hanno fatto respirare un po' di quel mondo che sta scomparendo, fatto di legami forti fra le persone, con la terra e la natura.

Commenti